martedì 11 dicembre 2012

Crostatine alla nutella, come quelle del mulino!!!

Vi dò una ricetta che si mette insieme in pochissimo tempo e dà dei risultati strabilianti. La prima volta che l'ho provata, modificando la ricetta originale, me ne sono innamorato: è stato come tornare bambino e assaggiare le crostatine al cioccolato del mulino, quelle della ricreazione o della merenda! Spero vi piaccia!

Vi serviranno: 225 g di farina OO, 100 g di farina di nocciole, 100 g di zucchero, 100 g di burro,  1 uovo, 1 bustina di lievito, un pizzico di sale, nutella (circa sei sette cucchiai colmi, ma dipende da quanto volete che sia dolce! Potete usare sia quella già pronta che la crema di cui abbiamo già visto la ricetta insieme qualche mese fa.)
 
La farina di nocciole potete comprarla già pronta, oppure potete farla voi partendo dalle nocciole intere, tritandole con un po' di pazienza con il mixer (funzione pulse!).

Lavorare con la forchetta il burro a temperatura ambiente (ma non sciolto!) e lo zucchero fino ad ottenere una sorta di crema, non troppo morbida.
Aggiungere l’uovo, il lievito, la farina, la farina di nocciole e il pizzico di sale. Mescolare con la forchetta e poi procedere con le dita, facendo attenzione a non compattare la pasta. Per la pasta frolla normalmente lavoriamo per aggregare il composto, in questo caso dobbiamo continuare a sbriciolarlo.
Abbiamo ottenuto un mucchio di briciole omogeneo. Attenzione! siccome la farina di nocciole è piuttosto oleaosa, il composto cercherà di compattarsi ad ongi manovra. Se vedete che è troppo aggregato aggiungete una manciata di farina in modo da "seccarlo" un poco e tornare ad avere le briciole.
 
IL MIO CONSIGLIO: evitate di lavorare a lungo la pasta perchè più la scaldate e più si compatterà. Cercate di essere svelti in questa operazione e non siate troppo perfezionisti la prima volta. Ci riuscirete.
 
Prendiamo una teglia, anche con bordo basso tipo crostata, e ricopriamola con la carta da forno. Oppure potete anche optare per delle tartelette più piccole, il procedimento sarà sempre lo stesso.
Prendiamo metà circa delle briciole e distribuiamole sulla carta da forno nella tortiera, in modo da formare uno strato che copra tutto il fondo.
Poi prendiamo la nutella, mettiamola in un pentolino per qualche minuto sul fuoco bassissimo, giusto per renderla più spalmabile e versiamola sulle biriciole nella tortiera, lasciando uno spazio di due/tre centimetri dal bordo.
Infine aggiungere il resto delle briciole coprendo tutta la nutella e il bordo che abbiamo lasciato, per formare un disco di pasta.
Infornare a 180° per 35-40 minuti, forno statico e non ventilato. Fate attenzione perchè tende a seccare facilmente. Il colorito deve essere dorato ma se dovesse scurirsi troppo abbassate il forno di qualche grado (170°) e procedete con la cottura.
Buona merenda!!!!

mercoledì 5 dicembre 2012

SBRICIOLATA ALLA MARMELLATA

Si avvicinano le feste e quindi anche la voglia di stare insieme e di spizzicare qualche dolcetto in più. Fuori fa freddo...
Ecco una ricetta che prende 10 minuti in tutto per la preparazione ed è una delizia una volta sfornata.Spero vi piaccia!

Vi serviranno: 300 g di farina,  100 g di zucchero,  100 g di burro,  1 uovo, 1 bustina di lievito, un pizzico di sale, marmellata (circa sei sette cucchiai colmi, ma dipende da quanto volete che sia dolce!)

Lavorare con la forchetta il burro a temperatura ambiente (ma non sciolto!) e lo zucchero fino ad ottenere una sorta di crema, non troppo morbida.
Aggiungere l’uovo, il lievito, la farina e il pizzico di sale. Mescolare con la forchetta e poi procedere con le dita, facendo attenzione a non compattare la pasta. Per la pasta frolla normalmente lavoriamo per aggregare il composto, in questo caso dobbiamo continuare a sbriciolarlo.
Abbiamo ottenuto un mucchio di briciole omogeneo (la prima volta fa un po’ impressione perchè non si capisce se va bene o meno, ma se lavorate per qualche minuto è più che sufficiente perchè il burro non deve sciogliersi altrimenti addio briciole!).
Prendiamo una teglia, anche con bordo basso tipo crostata, e ricopriamola con la carta da forno.
Prendiamo metà circa delle briciole e distribuiamole sulla carta da forno nella tortiera, in modo da formare uno strato che copra tutto il fondo.
Poi prendiamo della marmellata e versiamola sulle biriciole nella tortiera, lasciando uno spazio di due/tre centimetri dal bordo.
Per la marmellata vi dò due consigli: se usate quella industriale, si presenta piuttosto dura ma basta lavorarla un po’ col cucchiaio e diventa subito semiliquida. Se usate quella casalinga, talvolta più compatta di quella industriale, potete anche aggiungere un cucchiaio d’acqua per mescolarla e ammorbidirla.
Infine coprire con il resto delle briciole coprendo tutta la marmellata e il bordo che abbiamo lasciato, per formare un disco di pasta.
Infornare a 180° per 35-40 minuti, forno statico e non ventilato. Fate attenzione perchè tende a seccare facilmente. Il colorito deve essere dorato ma se dovesse scurirsi troppo abbassate il forno di qualche grado (170°) e procedete con la cottura.

Rieccomi!

Lo so, lo so, sono stato assente per un bel po'!
Ora riprendiamo da dove avevamo interrotto, ho sperimentato, ho modificato le ricette, e adesso sono pronte per essere messe nel blog, quindi ripartiamo!
Buona giornata!
Nicola

mercoledì 27 giugno 2012

Pesto Trapanese

Questa ricetta l’ho avuta da una signora di Trapani che mi aveva preso in simpatia. Io sinceramente non ci ho mai fatto la pasta ma l’ho sempre usato come condimento per le bruschette, sono certo che lo apprezzerete anche voi!

Per prepararlo avrete bisogno di 10 pomodorini, 20 foglie di basilico, 2 cucchiai di pecorino, 1 spicchio d’aglio, 5 mandorle, sale, olio extravergine d’oliva, peperoncino.
Sbollentate in acqua abbondante i pomodorini e privateli della buccia, poi tritateli col coltello. Aggiungete l’aglio tritato, il basilico tritato, le mandorle tritate, il sale, il peproncino tritato e il pecorino.
Mescolate tutti gli ingredienti in una ciotola con olio d’oliva.
A questo punto potete conservarlo come un pesto fatto in casa, ovvero in un vasetto completamente coperto di olio per evitare che ammuffisca. Lo si può utilizzare sugli spaghetti, ma io lo preferisco di gran lunga su una fetta di pane o su un creacker. Provatelo!

venerdì 22 giugno 2012

Mousse di tonno

Mi è capitato di dover risolvere in pochi minuti una cena improvvisata e questa crema mi è venuta in soccorso in maniera sublime.

Per prepararla avete bisogno di alcuni cucchiai di maionese, una scatola di tonno (da 80 gr) che sia sott’olio o al naturale, alcune fette di pan carré, olio, ciuffetti di prezzemolo.
Scolate per bene il tonno dal liquido. Considerate che con il tonno sott’olio il sapore sarà un po’ più deciso e intenso, mentre con il tonno al naturale risulterà molto più delicato.
Con una forchetta riducete in poltiglia il tonno, sfaldandolo e schiacciandolo. Quando è completamente disfatto potete aggiungere uno o due cucchiai di maionese, amalgamandovi il tonno. Mescolate per bene finché risulta un tutt’uno e spariscono completamente pezzi o grumi, deve diventare una mousse liscia.

A questo punto tagliate a metà le fette quadrate del pan carré formando due triangoli, passateli in forno sotto il grill per pochi minuti per gratinarli e poi metteteli sul piatto da portata uno accanto all’altro disposti a raggiera.
Prendete dell’olio extra vergine di oliva e passate a filo su tutte le fette di pane, poi con un cucchiaino o con la sac-à-poche fate un piccolo ciuffetto di mousse su ciascun triangolo. Completate con dei ciuffetti di prezzemolo che potete mettere fra le fette di pane o infilati alla base della mousse.

lunedì 18 giugno 2012

sistema di emergenza

Venerdì scorso, dovendo preparare le meringhe per il mio compleanno (16 giugno) ho cominciato a montare gli albumi con lo zucchero per fare le meringhe.
Quando è stato il momento di mettere il composto sulla teglia mi sono accorto di non trovare la sac a poche e quindi di non avere i beccucci con le forme per poter  spremere la meringa....
Niente panico!
Ho preso un sacchetto di quelli per congelare i cibi nel freezer, c'ho versato il composto, ho tagliato uno degli angoli sul fondo e via! Sono venute di una forma nuova, non avevo mai provato senza beccuccio.
Alcune sono venute a forma di cuore e l'effetto finale è stato strabiliante!
Lo terrò a mente per la prossima volta!!!

martedì 12 giugno 2012

Ritorti alle spezie

I bastoncini che andiamo a preparare sono una sorta di grissini che allietano l’aperitivo.

Avete bisogno di un rotolo di pasta sfoglia, possibilmente nel formato rettangolare, e di semi di diverse spezie (papavero, sesamo), oppure mandorle tritate, pomodoro secco sminuzzato o qualsiasi cosa saporita sia di vostro gusto.

Accendete il forno a 180° possibilmente ventilato.

Con il tagliapasta liscio, o il tagliapizza, fate delle striscioline di 1 cm circa di larghezza per il verso lungo della pasta. Poi tagliate esattamente a metà, in modo da dimezzare la lunghezza delle striscie stesse.
A questo punto prendete la prima strisciolina, fatela ruotare su ste stessa per due o tre volte, come fosse un elica, poi intingetela nei semi di papavero, in modo che questi rimangano attaccati alla pasta.
Deponetelo sulla carta da forno della teglia e procedete così con tutte le striscie, cambiando le spezie utilizzate in modo che gli ospiti possano scegliere la preferita.
Infornate e cuocete per 15 minuti circa.  Lasciatele raffreddare del tutto e presentatele infilate in un bicchiere o in un piccolo contenitore per grissini.
Ho provato anche a legarne tre o quattro con un nastrino e l’effetto finale è molto elegante, può essere usato anche come segnaposto, aggiungendo un cartoncino col nome legato al nastro.

mercoledì 6 giugno 2012

rieccomi

Ciao a tutti!
Scusate l'assenza prolungata dal blog!!!
Sono caduto e ho la mano destra fuori uso, quindi non riesco a scrivere con la tastiera del pc per caricare le nuove ricette.
Domenica scorsa, prima di cadere rovinosamente, ho preparato una nuova torta. Deliziosa, ma con una lavorazione un po' lunga e con un po' di pazienza...


Buona continuazione!!! ci risentiamo lunedì prossimo!!!!!!!!!!
Nicola

martedì 29 maggio 2012

Roselline sfiziose

Questo antipasto è semplice e rapido da preparare.

Vi occorrerà un rotolo di pasta sfoglia, possibilmente nella forma rettangolare, e della farcitura. Normalmente io lo preparo con della mozzarella e prosciutto cotto, ma mi piacciono molto anche con pomodorini e mozzarella, oppure con melanzane grigliate e mozzarella.

Accendete il forno a 180° possibilmente ventilato.
Stendete la pasta sul piano di lavoro, tagliate la mozzarella a fette. Se è mozzarella fresca strizzatela un poco prima di utlizzarla, altrimenti ricorrete alla mozzarella a filone.
Coprite interamente la pasta con la mozzarella, lasciando solo un centimetro di pasta scoperta dal lato lungo, poi fate lo stesso col secondo ingrediente che sia prosciutto o melanzane ai ferri o quel che più vi piace.
A questo punto arrotolate la pasta su se stesse, come un arrotolato di carne, per il senso più lungo della pasta, in modo da lasciare il bordo libero dal ripieno come bordo per sigillare il rotolo completo.
Prendete un cortello affilato e tagliate dei cilindretti, come un salame a fette, di circa due centimetri di spessore. Affettate tutto il rotolo.
Adagiate i cilindri stesi su un lato sulla carta da forno della teglia, separandoli accuratamente perchè gonfieranno molto durante la cottura.
Infornate per circa 15 minuti, sorvegliandoli di tanto in tanto per evitare che si scuriscano troppo. Vedrete che la pasta tenderà a gonfiarsi anche all’interno e ne risulteranno delle simpatiche roselline.
Una volta sfornate lasciate raffreddare. Sono ottime se consumate tiepide.


giovedì 24 maggio 2012

Rollini di pasta sfoglia

Questi antipasti sono sfiziosi e soprattutto veloci da preparare, rendendo possibile improvvisarli all’ultimo minuto o riparare a qualche imprevisto culinario senza troppa fatica.
Sono quelle piccole ricette paracadute che salvano da situazioni a dir poco imbarazzanti.

Per prepararli avete bisogno semplicemente di pasta sfoglia e il vostro ingrediente preferito per il ripieno.
Per la pasta sfoglia io ricorro a quelle già pronte in vendita nei supermercati, per una questione di praticità e di tempo.
Preferisco quelle nel banco frigorifero a quelle surgelate, per una questione di umidità e di conservazione.
Per le mie cene ho utilizzato questi antipasti farcendoli con ogni cosa: pancetta coppata, speck e scamorza affumicata, spinaci, wurstel, pomodorini secchi e mozzarella, olive, capperi e alici, insomma qualsiasi ingrediente mi suggerisse la fantasia (o nel frigorifero...).
Il procedimento è lo stesso per qualsiasi ripieno si utilizzi.
Accendete il forno a 180° possibilmente ventilato.

Bisogna stendere la pasta sfoglia su un piano di lavoro, scegliete quelle già nella forma rettangolare se potete perché vi semplifica il lavoro. Poi con una rotella tagliapasta lisca, o con un tagliapizza, fate dei triangoli molto lunghi, che vadano da estremo ad estremo del rettangolo, alternandoli nel senso (insomma fra due punte di due triangoli otterrete la base di un terzo triangolo, per impiegare tutta la pasta usando gli stessi tagli). A questo punto mettete una piccola quantità di ripieno alla base del primo triangolo e cominciate ad arrotolare la pasta su se stessa fino ad arrivare alla punta.
Il risultato finale deve essere un rotolino che ha le vaghe sembianze di un croissant, ma praticamente è senza “corna”.
Procedete così con tutti i triangoli fino ad esaurimento degli ingredienti.
A questo punto adagiate i rotolini sulla carta da forno della teglia, distanziateli molto l’uno dall’altro perché gonfieranno quasi al doppio delle loro dimensioni.
Infornate per 15 minuti, ma sorvegliando che non si scuriscano troppo. Quando sono dorati e gonfi potete toglierli dal forno e lasciarli raffreddare.
Sono gustosissimi se assaporati tiepidi ma vanno bene anche freddi.

I miei preferiti sono quelli con la pancetta coppata, oppure con pomodorini secchi e mozzarella.
Se utilizzare la mozzarella fate attenzione a strizzarla prima di infornarla perché tenderà comunque a perdere molta acqua, oppure potete ricorrere alla mozzarella in filone, così evitate questo inconveniente.

martedì 22 maggio 2012

Ciambella agli agrumi

Questa ricetta è fra quelle che definisco “dietetiche” perché non contiene altro che un cucchiaio di olio, niente burro, margarina o grassi di vario tipo. La preparazione è piuttosto svelta e semplicissima, ma il risultato è davvero gustoso.

Per prepararla avrete bisogno di 180 gr di farina, 80 gr di zucchero, 2 uova intere, 10 gr di olio di semi, 2 cucchiai di succo di limone, 2 cucchiai di succo d’arancia, scorza di limone e arancia, ½ bustina di lievito.

Accendete il forno a 180° con la funzione che aziona sia il grill che il fondo del forno, ma senza ventilazione.

Grattate la scorza di un limone e di un’arancia, poi procedete spremendoli entrambi, ma separatamente e mettete da parte il succo.
In una ciotola cominciate sbattendo energicamente le uova e lo zucchero. Aggiungete la farina, l’olio, i due cucchiai di succo (sia di arancia che di limone) e le scorze grattugiate. Quando il tutto è amalgamato potete inserire il lievito e incorporarlo all’impasto.
Prendete una di quelle tortiere scanalate col buco, a ciambella, ungetela con un poco di burro e infarinatela attentamente. Fate attenzione alle scanalature. Se volete utilizzare una tortiera per ciambella con la cerniera, fate MOLTA attenzione a che sia sigillata perché il composto è piuttosto liquido e potrebbe fuoriuscire dalle giunture. Il mio consiglio è di utilizzare quella con le scanalature. Oppure quella rettangolare del plum cake, se proprio non avete a disposizione quella della ciambella.
Versate il composto nella tortiera infarinata e infornate per almeno 45 minuti, finché non risulterà elastica e asciutta. In questo caso, dopo i primi 35-40 minuti di cottura (o quando vedete che ha preso un buon colore dorato), per assicurarvi che il dolce sia cotto potete infilzarlo con uno stecchino da spiedino, di quelli lunghi. Se ne esce perfettamente pulito il dolce è cotto, altrimenti significa che ha bisogno ancora di qualche minuto in forno.

Per l’apertura del forno, fate attenzione: io sono assolutamente contrario all’apertura durante la cottura perché inevitabilmente la lievitazione si interrompe. Potete farlo solo come ultima risorsa se proprio siete in dubbio sulla cottura, ma sui dolci a lievitazione la sconsiglio sempre.
Quando avrete preso la mano sui tempi di cottura, vedrete che non ce ne sarà più bisogno!

Tirate fuori dal forno la tortiera e attendete almeno 15 minuti prima di girarlo su una griglia. Non utilizzate un piatto, perché l’umidità del dolce stagnerebbe sul fondo e formerebbe della condensa.
Quando è freddo potete procedere alla decorazione con dello zucchero al velo o della glassa a base di zucchero.
Il mio consiglio per rendere più gustoso questo dolce è di utilizzare dei biscotti tritati finemente per “infarinare” la tortiera. Questo darà un gusto più dolce alla superficie del vostro dolce.
Se volete potete anche aggiungere qualche goccia di cioccolato all’impasto, per renderlo più goloso

lunedì 21 maggio 2012

rieccomi!

scusate dell'assenza, ma in questi giorni ho avuto un po' di lavori casalinghi, in sospeso da mesi, da fare e non potevo proprio rimandare!
Però in compenso ho rifatto il rotolo alla crema e fragole lo scorso mercoledì sera, invitato a cena, e ho assaggiato degli antipasti sfiziosissimi a base di asparagi che vi proporrò a breve!
Per il momento, abbiate ancora pazienza e domani torno alla carica con una nuova ricetta!
Grazie di nuovo a tutti!
Buona settimana!

lunedì 14 maggio 2012

Tortine alla mela

Queste tortine sono l’ideale per avere un dolcetto che non sia troppo calorico e che non ci impegni troppo tempo nella preparazione. Lo ritengo ottimo per le merende più che per dessert, ma ho notato che è apprezzato anche alla fine di un pasto molto sostanzioso perchè dà l’illusione di sostituire la frutta.

Per prepararne 4 avrete bisogno di 125 gr di farina bianca, 50 gr di margarina, 1 cucchiaio di acqua, 3 mele, una presa di sale.

Cominciate accendendo il forno a 220° con la funzione che aziona sia il grill che il fondo del forno, ma senza ventilazione.

In una ciotola mescolate la farina, la margarina, l’acqua e il pizzico di sale e lavorateli molto bene, finchè otterrete un impasto omogeneo. Formate un panetto, copritelo e ponetelo in frigorifero per 30 minuti, per rassodare.
A questo punto riprendete la pasta, dividetela in 4 parti uguali e stendetele non troppo finemente. Potete dare la forma che preferite (mela, cerchio, cuore, quadrato, ecc) perchè non influirà sulla cottura o sulla riuscita del dolce.
Appoggiate le 4 basi sulla carta da forno della teglia.
Sbucciate le mele e tagliatele finemente, tenete presente che il massimo spessore per questa preparazione è di 4 mm, perchè la cottura sarà breve.
Appoggiate le fettine di mela sulle basi di pasta e infornate per 20 minuti. Potete servirle sia tiepide che fredde.
Il mio consiglio per questa ricetta, se volete arricchirla, è di aggiungere un po’ di mandorle tritate fra la pasta e le mele, oppure qualche pinolo, che darà una nota croccante alla tortina.

venerdì 11 maggio 2012

Festa della mamma

Eccoci come ogni anno, alla festa della mamma.
Domenica sarò a pranzo a casa di mia madre e sto pensando a che dolce prepararle.
Vorrei fosse speciale, ma mi rendo anche conto che ho solo 3 ore domani mattina per prepararlo. Quindi dovrei portarmi avanti stasera con l'eventuale decorazione e creme, mentre domani assemblaggio e rifiniture...
Ho in mente una torta paradiso con farcitura di crema pasticcera.
La copertura sono in dubbio se fare una glassa al cioccolato e ricoprirla completamente, dopo aver tagliato la torta a forma di cuore, oppure utilizzare la pasta di mandorle e ricoprire la torta di roselline.
L'idea più bella, ma più difficile, che mi è venuta è di fare la torta quadrata e risoprirla di glassa bianca. Poi con la pasta di mandorle o con del cioccolato, formare delle orme di piedino di bambino, che "camminano" in diagonale sulla torta.
Oddio come sono indeciso!!!
Vabbè, ora ci penso e poi vi farò avere responso e , spero, fotografie!!!
Buon weekend e buona festa della mamma a tutti!

giovedì 10 maggio 2012

Bomboloni alla nutella

Questi dolci mi stanno particolarmente a cuore perché li preparava mia madre quando eravamo bambini, nel periodo pasquale perché era il periodo “consacrato” alle fritture (frittelle, chiacchiere, zeppole, ecc).
Io ho provato a rifarle e diciamo che ho allietato la merenda di parecchi amici!

Per prepararli avete bisogno di 800 gr di farina, 80 gr di lievito di birra, 160 gr di burro, 6 cucchiai di zucchero, 2 uova, 4 tuorli d’uovo, 2 bicchieri di latte, 1 pizzico di sale, nutella. Per friggere: olio di semi

Sciogliete il lievito di birra in poco latte tiepido e formate un panetto aggiungendo poca farina. Il panetto deve essere morbido e dovete lasciarlo riposare per almeno un’ora.
Impastate tutti gli altri ingredienti insieme (tranne la nutella ovviamente!) poi riprendete il panetto e incorporatelo nell’impasto. Formate una palla con la pasta e lasciatela lievitare per un’altra ora almeno.

Mettete l’olio a scaldare in modo che sia pronto quando avrete finito di preparare i bomboloni.

Tirate la pasta col mattarello sulla spianatoia in una sfoglia di mezzo centimetro di spessore. Con un tagliapasta (o un bicchiere se non avete altro a disposizione) fate tanti cerchietti. Prendetene uno e deponetevi un cucchiaio di nutella al centro, lasciando liberi tutti i bordi, poi prendetene un altro e chiudeteli a panino, sigillano i bordi per bene.
Quando li avete preparati tutti metteteli a friggere e toglieteli appena prendono colore. Ricordatevi che il segreto per friggere bene è che l'olio sia ben caldo e non mettere troppi dolci contemporaneamente, che abbassano di troppo la temperatura dell'olio e il risultato sarà un po' unto.
Mentre raffreddano fateli passare nello zucchero semolato. Potete servirli freddi o leggermente intiepiditi in forno.

Il mio consiglio per questi dolci riguarda la frittura. Per controllare che l’olio sia sufficientemente caldo mia madre gettava un pezzo di pasta e quando la vedeva sfrigolare sapeva che era il momento. Io per ovviare di avere briciole di pasta bruciacchiate nell’olio uso uno stecchino di legno, di quelli da spiedino, e se fa le bolle vuol dire che l’olio è sufficientemente caldo. In più, per evitare schizzi inutili, pericolosi per le scottature e una seccatura per la pulizia dei fornelli, vi consiglio di far scivolare sul bordo della pentola i bomboloni, in modo che non “piombino” nell’olio bollente all’improvviso.
Potete sostituire la nutella con della marmellata o della crema pasticcera, a piacimento.

martedì 8 maggio 2012

Torta di rose

In realtà il nome di questo dolce rispecchia semplicemente la forma finale della pasta, che sembra appunto un bouquet di rose. E’ una torta che ho imparato a cucinare da mia madre, perfezionando la ricetta tradizionale con alcune piccole modifiche per migliorarne l’aspetto e il sapore.
Ve la propongo dicendovi che se la preparerete per una cena con amici otterrete di sicuro un tripudio di stupore e di complimenti perché è davvero scenografica.

Per prepararla avete bisogno di 500 gr di farina, 50 gr di lievito di birra, 1 bicchiere di latte, 50 gr di burro, 3 cucchiai di zucchero, 3 uova, 1 pizzico di sale.
Per la farcitura invece c’è bisogno di 100 gr di burro, 100 gr di zucchero, 100 gr di mandorle tritate, 2/3 cucchiai di marmellata (quella che preferite) e 1 bustina di lievito istantaneo.

Sciogliete il lievito di birra con un poco di latte tiepido, unite poca farina e un pizzico di zucchero. Formate un panetto piuttosto morbido e mettete a lievitare per una/due ore.
Riprendete il panetto lievitato e aggiungete tutti gli altri ingredienti per la pasta: il resto della farina, il resto del latte, il resto dello zucchero, le tre uova e per ultimo il pizzico di sale. Impastate energicamente fino al completo assorbimento di tutti gli ingredienti e per almeno 10-15 minuti, sbattendo di tanto in tanto l’impasto sulla spianatoia.
Stendete col mattarello l’impasto in un rettangolo e lasciatelo sulla spianatoia.
Preparate la farcitura mescolando gli ingredienti a crema e stendetela sul rettangolo, lasciando solo un cm di pasta libero su UNO dei lati lunghi. Cercate di stendere meglio possibile la farcitura perché una volta tagliata la pasta non potrete più correggere il tiro, per questo vi consiglio di arrivare fino agli estremi di tutti e tre i lati, lasciando solo uno di quelli lunghi senza farcitura per un centimetro.
A questo punto dovete arrotolare la pasta su se stessa, per il senso più lungo, lasciando l’unico centimetro senza farcitura per ultimo, come chiusura a sigillo del rotolo. Cercate di premere leggermente questa chiusura in modo che si sigilli la pasta.
Prendete un coltello affilato e tagliate 6-8 tronchetti. Prendetene uno per volta e con le dita cercate di ritirare leggermente la pasta ad un lato, che poi appoggerete sul fondo di una tortiera già imburrata e infarinata. Procedete così con tutti i tronchetti, a formare una sorta di bouquet ma tenendo distanziati i tronchetti tra di loro perché raddoppieranno il loro volume durante la lievitazione.
Lasciate lievitare per altre 2 ore la pasta.

Accendete il forno a 150° con la funzione che aziona sia il grill che il fondo del forno, ma senza ventilazione.
Appena è a temperatura informate la torta lievitata e cuocete per 20-30 minuti, facendo attenzione al colore della pasta: deve diventare colorita ma non abbrustolirsi!

Spegnete il forno e lasciate riposare la torta per altri 5 minuti all’interno. Poi sfornatela e lasciate raffreddare. A questo punto potete servirla dopo averla spolverata con dello zucchero al velo, per completare l’effetto bouquet!
Il mio consiglio per questa torta, dopo vari esperimenti e prove, è di allargare leggermente gli strati del rotolo quando avete appoggiato i tronchetti nella tortiera, prima di metterli a lievitare. Questo aiuterà gli strati a separarsi fra di loro durante la lievitazione e voi otterrete il miglior effetto di petali aperti quando sarà cotta.

sabato 5 maggio 2012

disavventure 1

Rieccomi con le disavventure della cucina e del forno!
L'altra volta vi ho raccontato del rotolo con la crema (disastroso la prima volta), oggi voglio raccontarvi qualcosa di divertente.
Dovevo preparare la base della crostata per poi farcirla con crema e frutta fresca, ma non avevo più in cucina i ceci secchi o fagioli secchi che uso normalmente per non far lievitare il centro della pasta.
Siccome non sapevo come fare, sono uscito dal fruttivendolo cercando i ceci secchi, ma non ho avuto fortuna. Così la fruttivendola mi ha dato i suoi preziosi consigli:
- usare i sassi, raccolti nel cortile condominiale. Ebbene sì, dal cortile dove parcheggiamo auto, ci passano i gatti e i cani del vicinato, igienicamente proprio l'ideale insomma!
- usare LA SABBIETTA DELLA CASSETTA DEL GATTO!!!!
Questa opzione non c'è neanche bisogno di commentarla, per quanto lei abbia insistito dicendo che la sabbietta assorbe molto l'umidità e fa cuocere meglio la pasta.


O.




MIO.






DIO .


A quel punto sono uscito dal negozio e mi sono chiesto se non era il caso di cambiare dolce o trasformarlo in qualcosa di meno complicato da fare senza materiale in casa!!!

venerdì 4 maggio 2012

Crema Catalana

Questo dolce al cucchiaio è forse quello che più preferisco in assoluto, come la Crème Brulèe quando sono a Parigi. Ho imparato a farlo quando lavoravo in cucina come aiuto cuoco e mi è rimasto nel cuore!

Per preparalo avete bisogno di 750 ml di latte, 375 g di panna da montare, 1 bustina di vanillina o essenza di vaniglia, 2 uova intere e 4 tuorli d’uovo, 190 g di zucchero.
Accendete il forno a 150° con la funzione che aziona sia il grill che il fondo del forno, ventilato.

Fate scaldare in un pentolino il latte con la panna e la vanillina. Spegnete il fuoco non appena vedrete che comincia a formarsi la pellicina in superficie al latte.
Nel frattempo mescolate sommariamente le uova intere, i tuorli e lo zucchero. Attenzione: il composto va solo mescolato e non montato!
Filtrate con un colino il latte in modo da eliminare qualsiasi pellicina o rimasuglio, e unitevi il composto di uova.
Mescolate molto bene, finché non si sia sciolto completamente lo zucchero nel liquido.
Preparate una teglia rettangolare a bordo alto (come quella delle lasagne per intendersi) con un dito d’acqua fredda all’interno.
Versate il composto in ciotoline di ceramica e inserite le ciotoline nell’acqua della teglia. L’acqua serve a mitigare il calore del forno e a mantenere il giusto grado di umidità per questo dolce. Infornate la teglia per 45-50 minuti. Fatele raffreddare e guarnitele con dello zucchero caramellato.

Per preparare lo zucchero caramellato dovete semplicemente far sciogliere qualche cucchiaio di zucchero in una pentola con pochissima acqua e lasciatelo sul fuoco piuttosto allegro finché non diventa biondo. A quel punto toglietelo dal fuoco e agite molto rapidamente nel versare un cucchiaio di caramello sopra ogni crema catalana, facendo attenzione a non scottarvi e considerando che lo zucchero solidifica molto velocemente.
Il mio consiglio è di sostituire lo zucchero caramellato con del caramello di quello che potete trovare anche al supermercato, già pronto, se non volete cimentarvi con questa prova del fuoco. Oppure, soluzione che ho trovato molto interessante per chi non è pratico di caramello, spolverate la superficie delle creme catalane con dello zucchero semolato e con una fiamma casalinga (di quelle con cannello manuale che potete facilmente reperire) scaldatelo finché non si imbrunisce. Otterrete lo stesso effetto “brulé”.

giovedì 3 maggio 2012

Torta a treccia

Ecco l’esperimento che ho fatto domenica scorsa a pranzo. Eravamo ospiti da amici e dovendo fare una torta salata, ma non avendo la benché minima voglia di fare la classica “rotondona” ho optato per un taglio diverso, pur rimanendo molto semplice nella realizzazione.

In questo caso vi insegno solo un modo di confezionare la torta, non vi do la ricetta di una nuova torta (salata o dolce è indifferente, perché questo sistema può essere usato anche per fare lo strudel).

Avrete bisogno di pasta sfoglia stesa a forma rettangolare, o la pasta che state utilizzando.

Quando la’vete stesa sul piano di lavoro, dividete mentalmente in tre parti uguali la pasta: nella fascia centrale andate a stendere il ripieno. Le due fasce laterali vanno incise con linee dritte che dal centro vanno verso l’esterno, in diagonale, come fossero una lisca di pesce.

A questo punto potete cominciare a chiudere la pasta sopra il ripieno prendendo alternativamente una striscia a destra e una a sinistra, fino a chiudere completamente la torta.

Vi allego la fotografia del risultato della mia torta di domenica! Purtroppo un angolo della torta si è scurito più del previsto, ma come prima volta direi che mi è andata molto bene!!!

Se avete problemi o non vi è chiaro il modo, scrivetemi e cercherò di postare qualche disegno o spiegazione più chiara.

Buona pratica!!!



mercoledì 2 maggio 2012

Torta nocciole e cioccolato

Questa torta l’ho imparata quando lavoravo in cucina come aiuto cuoco. L’ho trovata talmente semplice da riproporre anche a casa che mi sono annotato la ricetta!
Come vedrete contiene pochissima farina perché ciò che la compone è la nocciola. Gustosissima!

Per prepararla avrete bisogno di 300 g di nocciole, 300 g di zucchero, 120 g di burro, 100 g di cioccolato fondente ( o al latte se preferite), 6 uova, 1 bustina di vanillina o essenza alla vaniglia, 2 cucchiai di farina.

Accendete il forno a 180 ° possibilmente nella funzione che aziona sia il grill che la parte inferiore del forno, con la ventilazione.
Tritate il cioccolato con le nocciole, la vanillina e 150 g di zucchero. Fate attenzione: per tritarli nel mixer non potrete azionare il macchinario ininterrottamente, ma dovrete usare il “pulse” a intermittenza, perché altrimenti il calore delle lame farà sì che l’olio contenuto nelle nocciole renda impossibile l’operazione.
Quando il composto è completamente tritato potete aggiungervi il burro fuso e mescolare per bene.
A parte montate i 6 tuorli con gli altri 150 g di zucchero, unitevi la farina e mescolate per amalgamare.
In un’altra ciotola montate gli albumi con un pizzico di sale a neve ben ferma.
Incorporate gli albumi montati nel composto di tuorli e zucchero, delicatamente con movimenti dal basso verso l’alto. A questo punto unite il composto di mandorle a quello di uovo, mescolate accuratamente ma delicatamente per evitare che smonti e trasferite il composto ottenuto in una tortiera precedentemente imburrata e infarinata.
Infornate e lasciate cuocere per 30 minuti. Sfornatela e lasciate raffreddare prima di servire.

Potete decorarla con zucchero al vero o con un velo di marmellata sulla superficie e cospargere con della granella di nocciola, per renderla ancora più saporita.

venerdì 27 aprile 2012

Rotolo alla crema pasticcera e fragole

Questa ricetta è fra le mie preferite. La preparazione è piuttosto svelta e semplicissima, ma il risultato è davvero gustoso. Ed è piaciuta a tutti quelli che l’hanno assaggiata finora!

Per prepararla avrete bisogno di 200 g di zucchero, 150 g di farina, 1 bustina di lievito per dolci, 50 ml di latte, 3 uova, crema pasticcera fatta con la ricetta già postata, 200 gr di fragole e zucchero a velo q.b.

Accendete il forno a 220° C con la fuzione che aziona sia il grill che il fondo del forno, ma senza ventilazione.
Laveate le fragole e tagliatele a lamelle o pezzettini, in modo che si possano mescolare con la crema con facilità.
Cominciate mescolando le uova con lo zucchero, utilizzando la frusta, fino ad ottenere una crema omogenea. Cominciate ad unire alcune cucchiaiate di farina, facendo attenzione a non formare grumi. Continuate gradatamente ad aggiungerne fino ad esarimento. Poi incorporate il lievito e mescolate per amalgamare.
A questo punto potete incorporare il latte ed otterrete un composto morbido.
Foderate di carta forno la teglia del forno (o leccarda) poi imburratela e infarinatela.
Ho provato ad usare la carta forno senza imburrarla e infarinarla ma mi si è attaccato tutto perchè il composto è molto liquido e tende a fare presa.
Versatevi il composto livellandolo accuratamente  fino a coprire tutta la teglia. Cercate di formare un rettangolo o quarato regolare così non avrete le estremità del rotolo da raddrizzare.
Infornate in forno preriscaldato a 220° C e fate cuocere per massimo 10 minuti lasciando che il rotolo diventi dorato ma rimanga di un colore piuttosto chiaro.
Mentre la pasta è nel forno preparate, steso su un piano, un  canovaccio che avete inumidito un poco.
Sfornate la pasta e rovesciatela sul canovaccio. Staccate la carta forno con molta attenzione per evitare che si strappi la pasta e lasciatela riposare per uno o due minuti, il tempo necessario perchè la vampata di vapore esca dalla pasta biscotto insomma.
A questo punto, aiutandovi col canovaccio, arrotolate la pasta biscotto e mettetela da parte.
Mentre raffredda per circa un quarto d’ora la pasta, prendete la crema pasticcera (che deve essere fredda) e mescolatevi le fragole precedentemente tagliate.
Riprendete la pasta dopo il riposo e ristendetela. Noterete che oppone un po’ di resistenza, ma è proprio perchè deve riprendere elasticità.
Spalmatevi all’interno la crema con le fragole e riavvolgete, sempre con cautela, la pasta biscotto.
Mettete in frigorifero per almeno 1 ora per farla rassodare.
Prima di servire la torta spolverizzatela con un poco di zucchero al velo, soprattutto se durante le operazioni di avvolgimento si sono create delle piccole crepe o delle imperfezioni nella pasta.
Se i bordi finali del rotolo, quelli dove si vede la spirale e la crema per intenderci, non fossero regolari o volete ottenere un risultato sopraffino, pareggiate con un coltello, facendo attenzione a non premere perchè ne fuoriuscirebbe la crema.
Evitate, perchè c’ho provato e sono andato incontro ad un disastro senza precedenti, di seguire il consiglio di altre ricette che vi dicono di arrotolare la pasta farcita quando la pasta è ancora calda. E’ un insuccesso sicuro perchè la pasta si romperà tutta per il peso della farcitura e perchè il pan biscotto è troppo caldo per essere piegato.


Le varianti su questa ricetta sono infinite.
Potete farcire il pan biscotto con la nutella, con la marmellata che preferite, aggiungendovi anche frutta fresca se gradite. Alla crema pasticcera potete aggiungere altri tipi di frutta, oppure amarene sciroppate. Insomma sbizzarritevi con i vostri gusti.
Come ogni cibo vale lo stesso motto: E’ Buono se mi piace!

giovedì 26 aprile 2012

Mousse al cioccolato

Ditemi chi non ha mai assaggiato questo dolce o tentato di riproporlo per una cena? Io per un pezzo avevo rinunciato perché le ricette erano troppo complicate o da esperti chef, finché mi sono imbattuto in questa che sono certo troverete utile anche voi.

Per prepararla avrete bisogno di 180 gr di cioccolato fondente (o al latte se lo preferite), 1 tuorlo d’uovo e 3 albumi, 50 gr di zucchero e 25 gr di burro
spezzettate il cioccolato a pezzi e mettetelo a bagnomaria per fonderlo. Quando è una pasta omogenea toglietelo dal fuoco e aggiungete il burro e un tuorlo d’uovo, mescolando velocemente per evitare che si cuocia l’uovo. Versate anche lo zucchero e continuate a mescolare per amalgamare gli ingredienti.
Quando il composto ottenuto sarà perfettamente fluido.
Montate in una ciotola a parte gli albumi a neve fermissima, aggiungendo il pizzico di sale.
Ora dovete solo incorporare gli albumi montati a neve nel composto al cioccolato, con movimenti delicati dal basso verso l’alto, fino al completo assorbimento.
La mousse è pronta e potete conservarla in frigorifero fino al momento di servire.


Questo dolce è meglio prepararlo all’ultimo momento, appena prima della cena perché si conserva in frigorifero, ma essendo a base di uovo montato a neve, tende ad abbassarsi dopo un po’.
Se non volete usare le uova o preferite rendere più “calorica” la mousse, potete sostituire i tre albumi con 150 cc di panna fresca montata a neve. Ricordatevi che la panna per poter montare perfettamente deve essere fredda da frigorifero!

mercoledì 25 aprile 2012

Tartufi al cioccolato

Questi dolcetti oltre ad essere semplici da preparare, sono belli da vedere e ottimi da gustare.

Per prepararli avete bisogno di 250 gr di cioccolato fondente (al latte se lo preferite), 1 bicchiere di sherry dolce, 125 gr di burro, 2 tuorli d’uovo, 1 sacchetto di  zucchero al velo vanigliato, 125 gr di zucchero leggermente caramellato, polvere di cacao amaro.

Cominciate facendo fondere a bagnomaria il cioccolato fondente con il bicchiere di sherry. Per rendere più rapida questa operazione cercate di ridurre il cioccolato in pezzi più piccoli possibili prima di metterlo nel tegame. Quando il cioccolato e il liquore si sono sciolti e amalgamati, potete aggiungere il burro e continuare a mescolare fino al completo scioglimento anche di quest’ultimo.
Ora togliete dal fuoco il tegame e lasciatelo raffreddare qualche minuto, senza farlo solidificare però. Aggiungete i 2 tuorli, lo zucchero vanigliato e lo zucchero caramellato. Lavorate la pasta così ottenuta per qualche minuto, fino al completo assorbimento dei vari ingredienti.
Lasciatela raffreddare completamente e avrete ottenuto così una pasta malleabile e lavorabile. Prendetene un poco in un palmo  e rotolatela fra le mani fino a farla diventare una pallina, a quel punto fatela passare nella polvere di cacao e mettetela sul piatto da portata. Continuate così fino ad esaurimento della pasta.

I miei consigli per questa ricetta sono:

-              Per facilitarvi nella creazione delle palline, se vedete che la pasta si appiccica ai vostri palmi, ungetevi leggermente d’olio i palmi e vedrete che risolverete questo inconveniente;

-              Come alternativa al cacao amaro, potete rotolare le palline anche in granella di mandorle o di nocciole o cocco, oppure schiacciare le palline in modo che diventino un dischetto, farli passare nel cacao amaro e infine guarnirli con mezza noce;

-              Se presentati ad una cena io preferisco non servirli appoggiati in un piatto, ma avere un pirottino per ciascun tartufo. In autunno metterli su un piatto dai colori caldi e disporli a forma di grappolo d’uva, completando il tutto mettendo una foglia di vite recuperata dal giardino come fosse un vero grappolo.