venerdì 7 giugno 2013

Scusate la pausa "di riflessione", ma nel frattempo....

HO PUBBLICATO UN LIBRO!!!

Ecco l'anteprima, ma lo si troverà nelle librerie, soprattutto Feltrinelli, da fine Giugno.
si intitola Amore Santo e ci tengo moltissimo perché è un pezzo di me...
Buona lettura!!!


venerdì 18 gennaio 2013

RICICLO PANDORO

Finite le feste rimangono i rimasugli di vari dolci consumati a metà o addirittura manco aperti.
Io cerco sempre di non buttare nulla anche perchè è un peccato buttare cibi ancora buoni.
Per questo vi giro la piccola ricetta autodidatta che mi sono fatto la settimana scorsa per una cena romantica estemporanea, il risultato è stato strabiliante.
Avevo del pandoro raffermo che non mangiavamo più, alcuni frutti di bosco in freezer (ebbene sì, preferisco i freschi ma d’estate! Per l’inverno i surgelati sono ottimi quando si ha voglia di un gusto sgrassante e amarognolo).

Le dosi che vi dò sono per due, perchè la cena romantica era, ovviamente, per due!
Una fetta di pandoro rafferma tagliata a listarelle sottili mezzo centimetro (se l’avete fresca il mio consiglio è di passarla in forno, già tagliata a listarelle, per qualche minuto)
Un uovo, un bicchiere di latte, tre cucchiai di zucchero, uno di farina, frutti di bosco surgelati.
Per la bagna avrete bisogno di qualche cucchiaio di zucchero (4-5) pochissima acqua, Alchermes.



Il procedimento è molto semplice:
mettete sul fuoco in un pentolino il bicchiere di latte e fate scaldare, finchè non fa la pellicina (MA NON DEVE BOLLIRE).
Separate il tuorlo dall’albume (quest’ultimo potete riporlo in frigo perchè non vi servirà. Però potete utilizzarlo per fare le meringhe con la ricetta che vi ho già lasciato!) e montatelo leggermente con i tre cucchiai di zucchero, finchè non schiarisce di colore, diventando giallo sole.
Aggiungete la farina e continuate a mescolare.
Versatevi il latte e mescolate velocemente, per evitare che cuocia l’uovo.
Riportate il composto sul fuoco e fatelo scaldare finchè non compaiono le prime bolle, sempre mescolando.
Toglietelo dal fuoco e lasciatelo raffreddare.
CONSIGLIO: per non far fare la pellicola fastidiosa e dura sulle creme (questa ma anche la pasticcera) mettete uno strato di pellicola trasparente a diretto contatto con la crema quando è ancora calda, evitando di lasciare spazi con bolle, e vedrete che rimane perfetta.
Prendete un tegame e metteteci le cucchiaiate di zucchero (5-6), bagnate con pochissima acqua, giusto perchè deve bagnarsi lo zucchero. Mettete sul fuoco e cominciate a far sciogliere, poi aggiungete l’Alchermes. Se vi da fastidio l’alcol aggiungete il liquore quando il tegame è ancora sulla fiamma (e l’alcol svaporerà), se invece non vi disturba, aggiungete il liquore una volta che l’avrete tolto dal fuoco, e mescolate.
Ora prendete dei bicchieri, quelli classici di vetro trasparente sono il meglio, e mettete un mezzo cucchiaio di crema sul fondo di entrambi.
Poi metteteci dei pezzi di listarelle di pandoro, tagliandoli a misura in modo da fare uno strato uniforme, con un pennello inumidite parecchio la pasta (altrimenti sembrerà un po’ secco il risultato finale, abbondate pure! Se non avete a sufficienza di bagna allungatela con un poco d’acqua e sarà perfetta comunque).
Mettete due cucchiaiate di crema sopra la pasta bagnata e poi alcuni frutti di bosco congelati.
Procedete poi con lo strato di pasta, la crema e i frutti di bosco.
I miei che vedete erano bicchieri dell’acqua normalissimi e ci sono stati solo questi strati, oppure andate avanti fino ad esaurimento ingredienti.
Mettete il tutto in freezer per almeno un’ora, poi potete tenere anche in frigo. A me piace che i frutti di bosco rimangano pressochè congelati perchè contrastano con la morbidezza della pasta e la dolcezza della crema.
Buon dolce!!!




mercoledì 9 gennaio 2013

GANACHE AL CIOCCOLATO

Eccomi con una ricetta che ho scoperto solo a Novembre ma che ci ha resi molto felici J!
Il nome è dovuto al malcapitato aiutante del pasticcere, infatti Ganasche in francese significa “stupido”. Verso la fine dell’800 pare che questo ragazzo maldestro avesse rovesciato della panna bollente in una ciocola contenente cioccolato fondente e che il cuoco, per non buttare il tutto, decide di lavorare il composto per poterlo usare come farcitura dei dolci.
Ecco come è nata la Ganache al cioccolato: per errore.

Ingredienti :Burro 30 gr, Cioccolato fondente grattugiato 250 gr, Panna fresca da montare 250 ml

Mettete in un tegame piuttosto grande (rispetto alla quantità da versare) la passa fresca e il burro e portateli quasi al bollore, mantenendo il fuoco basso però!
Se avete in casa una retina di quelle “spargicalore” sarebbe l’ottimale, ma io l’ho fatta anche a fuoco diretto, facendo attenzione che la fiamma rimanesse bassa.
Quando la panna sarà arrivata quasi al bollore, togliete pure la pentola dal fuoco e aggiungete il cioccolato fondente grattuggiato.
Il mio consiglio è di cercare di spezzettarlo il più possibile perchè accellerate il processo di scioglimento. Nel mio caso, essendo di fretta, avevo lasciato il cioccolato in tocchetti e mi ci è voluto un po’ più di olio di gomito, rimestrando, per farlo sciogliere.
Mescolate con una frusta finchè il cioccolato si è completamente sciolto e in modo che il composto si raffreddi.
Preparate un contenitore più grande del tegame che state utilizzando con acqua e ghiaccio. Solo ghiaccio non va bene perchè i pezzi di ghiaccio si attaccheranno tra loro e il raffreddamento sarà più lento e disuniforme. Se aggiungete un poco d’acqua sarà completo e uniforme invece.
Immergete il tegame a bagnomaria nell’acqua e ghiaccio e con uno sbattitore elettrico montate il composto finchè diventerà cremoso. Attenzione perchè con il freddo il cioccolato tenderà a rapprendersi. Ci vorranno circa 8 minuti di fruste elettriche, ma se doveste notare che non si rassoda, passate la crema per qualche minuti in freezer e vedrete che si rapprenderà.
Questa crema è ottima per farcire e ricorpire torte, ma anche per il famosissimo tronchetto di natale, insaporendola con un liquore a piacere.
Tenete presente questa regola: col freddo (frigo e freezer) la crema diventa solida, col caldo si scioglie completamente benchè duri anche un’ora a temperatura ambiente senza subire danni.

giovedì 3 gennaio 2013

SUGGERIMENTI DOPO LE FESTE: PASTA SFOGLIA E POLLO MARINATO!

Eccomi, dopo i pranzi infiniti e le cene interminabili del periodo natalizio, con due piccole chicche.

PRIMO:
mi è capitato di non avere nulla nel frigorifero e avere un invitato a cena.
Erano già le sette e mezza e non potevo più uscire di casa per recuperare ingredienti o altro, allora ho aperto il frigorifero: a parte il petto di pollo e l’insalata, che ci eravamo ripromessi di mangiare quella sera, avevo solo vasetti di sottolio, alcuni formaggi e poc’altro.
Con tutta la pazienza del mondo mi è venuto in mente di prendere il rotolo di pasta sfoglia, nascosto in fondo al frigo, stenderlo e tagliarne dei quadratini, metterci un dadino di formaggio mordibo e filante (nel mio caso era galbanino, ma può essere qualsiasi cosa simile, che vi piaccia) un pezzo di pomodoro secco sott’olio (io uso i Saclà, pomodori al forno leggermente piccanti, assolutamente inarrivabili come gusto rispetto agli altri in commercio) e poi ho arrotolato come caramelle.
Voilà, l’aperitivo era fatto perchè riempiono un sacco e fanno una scena tremenda. Eravamo in tre a cena e non ne è avanzato uno!
Ecco il mio consiglio: tenete sempre un rotolo di pasta sfoglia in frigo per queste evenienze!



SECONDO:
Ho provato, testato e approvato la tecnica della marinatura del petto di pollo prima di cucinarlo.
Nel mio caso amo il messicano e, quindi, prima di tagliare a cubetti di 1.5 cm di lato il petto di pollo, ho provato a lasciarlo in ammollo nella birra mista a salsa di soia. Ero piuttosto scettico e temevo venissero troppo salati, ma ho dovuto ricredermi la sera stessa: oltre a rimanere più morbida, la carne acquisisce in sapore e, una volta cotta, è davvero gustosa.
Cucinando il messicano io uso la marinatura per far cuocere i peperoni a dadini, così non butto via niente. Se doveste farlo, fate attenzione però al grado di sapidità: la birra tende ad addolcire parecchio le verdure e, se in quantità troppo elevata, cambia i sapori.

Questi sono gli esperimenti di queste feste. Per settimana prossima vi prometto una ricetta di una torta al cioccolato che è la fine del mondo: giusto per rimandare il tempo delle diete!
Buon pomeriggio!
Nicola