venerdì 30 marzo 2012

Piccole regole.....

POCHE SEMPLICI REGOLE:
REGOLA N°1
MAI sperimentare nuove ricette o piatti in occasione di un pranzo o di una cena con ospiti. E’ un errore da non fare, perché se qualcosa va storto, qualsiasi cosa sia, vi rovinerà la cena e anche i vostri ospiti ne rimarranno delusi.
REGOLA N°2
Seguire scrupolosamente le ricette base, salvo si abbia già una tale abitudine e abilità sui fornelli da potersi permettere di improvvisare o modificare le ricette. Evitate colpi di testa, soprattutto se avete ospiti. Quando siete soli potete improvvisare tutto quel che volete: sperimentare è la parte più divertente del cucinare! (di solito non lo è molto per chi deve poi assaggiare...)
REGOLA N°3
I FRITTI: Prima di mettervi ai fornelli per le fritture, e imbrattare il piano cottura con schizzi d’olio e goccioline unte, vi consiglio di sollevare i blocchi dei singoli fuochi, stendere delle strisce di carta alluminio, praticando un buco in corrsipondenza dei fuochi e risistemare i blocchi. In questa maniera, a fine cottura, potrete semplicemente lasciare raffreddare i fuochi, sollevarli, togliere la carta alluminio facendo un poco d’attenzione e... voila: i fornelli saranno ancora puliti!
REGOLA N°4
Un piatto può essere estremamente gustoso o prelilbato, ma senza la corretta presentazione metà dello charme se ne va. Osate sempre un tocco di eleganza o ricercatezza nelle vostre tavole. Cercate di mantenere una linea nella decorazione della tavola (evitando di buttarci sopra ogni cosa che avete nelle vostre cassette dei decori, trine e merletti, perché l’effetto finale è sempre piuttosto disgustoso e discutibile) e trovate un compromesso.
Se il tema sono i fiori, non useremo oggetti in plastica o animaletti o fiocchi a profusione, ma solo fiori e foglie, servizi di piatti neutri o decorati con fiori e foglie e rametti d’edera che possano segnare il centrotavola. L’errore più comune è di riempire il centro della tavola per creare una scenografia abbagliante che al momento di servire una pietanza o appoggiare la bottiglia di vino, non c’è un centimetro libero sulla tovaglia.
Io personalmente detesto quando si vuole strafare, ovvero in una situazione di pranzo/cena informale mi si presenta una tavola preparata come in un ristorante snob del centro. Attenetevi al piano principale e non sminuite mai le vostre idee, saranno il centro propulsivo per qualsiasi nuova creazione o soluzione.


REGOLA N°5
Suggerisco sempre di usare un sottobottiglia per il vino e l’acqua: il primo serve a conservare le nostre tovaglie senza macchie difficili da levare, il secondo ad accompagnare il primo! Se proprio non avete dei sottobottiglia, benché ormai se ne trovino con una facilità impressionante di tutte le fogge e materiali, potete ricorrere al tovagliolo annodato al collo della bottiglia, a mo’ di colletto.
Mi è capitato di essere a cena da amici e trovare qualsiasi accessorio per versare il vino senza avere delle gocce, dal dischetto che si inserisce nel collo della bottiglia al cilindro con il feltro all’interno, all’esterno del collo della bottiglia, ma non apprezzo particolarmente: più la bottiglia è pulita e meglio è.
REGOLA N°6
La tovaglia: scegliete quella che più si intona col servizio di piatti e con l’eventuale decorazione che avete deciso di fare sulla tavola. Il mio consiglio in generale è di essere sobri con i colori e mantenersi sui più classici, benché in occasione di una cena spiritosa o con bambini si possa fare uno strappo a questa regola e procedere con qualcosa di più allegro. Prevedete sempre un certo anticipo per stendere la tovaglia per evitare che le pieghe rimangano evidenti. Io preferisco sempre dare una stiratina alla tovaglia prima di stenderla in modo da eliminare le pieghe che si sono formate stando nel cassetto.
REGOLA N°7
Il tovagliolo: io preferisco di gran lunga trovarlo steso semplicemente sul piatto o accanto e non piegato e ripiegato in mille forme e dimensioni. Questo per una pura questione maniacale: detesto le pieghe e i tessuti spiegazzati. Ma anche per una questione igienica per i maneggiamenti del tovagliolo che io poi userò a contatto con la bocca.
REGOLA N°8
Le posate sono un universo a parte: c’è chi deve averne tre per lato per sedersi a tavola, c’è chi non capisce a cosa servano le due più classiche (forchetta e coltello...), per questo motivo lascio che ciascuno di voi decida per la soluzione migliore conoscendo gli ospiti. Io consiglio sempre di avere almeno un ricambio di posate a disposizione perché trovo che sia estremamente auspicabile il cambio delle posate tra una portata e l’altra. Evitate le posate di plastica nella maniera più assoluta, anche per le cene “easy”: oltre ad essere tremendamente ineleganti (anche quelle colorate) sono molto scomode perché tendono a piegarsi o peggio rompersi con facilità. Riservate questo tipo di accessori per i vostri picnic sul prato o per i pasti consumati in luoghi inusuali: ogni cosa ha la sua occasione di essere sfoggiata e apprezzata!
REGOLA N°9
I bicchieri sono necessariamente due: uno per l’acqua e uno per il vino, di vetro possibilmente trasparente. In questo non ci sono eccezioni al ribasso! Anzi le eccezioni sono solo al rialzo, nell’eventualità vogliate cambiare il vino durante la cena: il bicchiere va cambiato. Anche in questo caso se volete utilizzare per forza dei bicchieri colorati considerate che devono intonarsi con la tovaglia e le decorazioni.

4 commenti:

  1. ciao amo

    ecco io sono il primo a lasciarti un commento......

    che dire ormai visto che viviamo insieme faro' una copia a grandezza 10metri per 6 del vademecum in modo tale di non sbagliare mai in tua presenza mentre cucino :)

    bacio

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  2. Ecco, sono già fuori dal club... fino alla regola 5 non ne rispetto una. Il bello di invitare amici/familiari a cena è provare quella ricetta che non ho mai fatto.

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  3. Il suggerimento per il fritto (regola 3) è a dir poco favoliziosa! Grazieeeeeeeeeee!
    Ale

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    1. Sono contento di esserti stato utile!
      Buona lettura!

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